Quaderni valtellinesi | la Cultura locale e il Mondo

Numero 127

Primo quadrimestre 2020

Questo numero di QV esce in un momento difficile per l’Italia e per il mondo, nel pieno di una pandemia che sta sconvolgendo la vita sociale ed economica e costringendo molti Paesi al confinamento e alla limitazione delle libertà individuali. Di questo parliamo nell’editoriale che tutti possono leggere nel nostro blog.  Robi Ronza intervista il filosofo Francesco Botturi nella rubrica “Una cultura per vivere” sul tema, per noi cruciale, del rapporto tra globalizzazione e comunità locale e sulle conseguenze sociali che i fatti che stiamo vivendo hanno e avranno sul nostro futuro.

“Dalla Valtellina e contadi” si apre con la presentazione della Cooperativa sociale il Sentiero di Morbegno. Vittorio Ciarrocchi (Il presidente) e Andrea Azzetti (Responsabile del settore agricolo e dei laboratori di trasformazione) ci presentano il lavoro e la storia di questa realtà no-profit che sta diventando un punto di riferimento per l’agricoltura biologica e per il recupero dei terreni di montagna in Valtellina.

Guido Scaramellini ci porta invece indietro nel tempo e ripercorre la storia medievale della Valchiavenna con il passaggio a Chiavenna di Federico Barbarossa nel 1176, dove incontrerà Enrico Leone duca di Baviera. Pierangelo Melgara presenta uno dei luoghi di devozione che dominano Sondrio dalle alture poste all’imbocco della Valmalenco, la chiesa della SS.Trinità. Non è solo un esempio di architettura religiosa, ma il tempio incarna la devozione secolare di una piccola comunità legata ai lavori agricoli e in particolare alla coltivazione del vigneto. Nuova puntata sul tema delle Olimpiadi del 2026 per Stefano Zazzi, un fervore organizzativo che sembrava in crescita ma che, doverosamente, si è fermato improvvisamente, con la diffusione del Coronavirus. 

Sempre alla zona dei vigneti, ma questa volta della Sassella di Castione Andevenno, si rivolge l’attenzione di Ermanno Sagliani, mettendo in luce alcuni esempi, poco conosciuti, di testimonianze architettoniche dell’Ottocento e del passaggio di Giuseppe Garibaldi e delle sue truppe. Alfonsina Pizzatti presenta la sintesi di un recente convegno, promosso dalla S.E.V., sugli economisti valtellinesi: una sorprendente ricchezza di figure umane che hanno arricchito il mondo culturale e politico italiano del Novecento. Da Ezio Vanoni a Pasquale Saraceno, da Sergio Paronetto a Bruzio Manzocchi e Tullio Bagiotti. Infine Gianluigi Garbellini fa il punto sul restauro di due tele del Cinquecento, riscoperte nel santuario di Tirano e attribuite ad un pittore veneziano.

La rubrica “Eppur si muove” si arricchisce della collaborazione di un nuovo autore di prestigio: Giorgio Fornoni, giornalista freelancer di Ardesio in Valseriana,  autore di numerosi e importanti servizi in tutto il mondo, in prima linea nelle zone di più “calde” e difficili, dall’Afghanistan alla Russia, al Messico e al Medio Oriente. In questo numero Fornoni ci racconta cosa significa per lui la montagna, la sua montagna.

Tra le recensioni segnaliamo il libro, vincitore dell’ultima edizione (XXXVII) del premio Gambrinus di S.Polo di Piave, il romanzo La pozza del Felice di Fabio Andina, fantasia e realtà si incrociano nella vita di una valle ticinese, la Valle di Blenio dei  nostri giorni e l’inaugurazione a Sondrio, tanto attesa, della nuova sezione archeologica del Museo Valtellinesi di Storia ed Arte. Non potevamo, in conclusione, non dedicare un ricordo ad Elio Bertolina, appassionato cultore di storia locale, recentemente scomparso.

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