Arte, cultura, economia e sviluppo sostenibile sono sempre al centro dell’interesse di Quaderni Valtellinesi. Così è anche nel numero in uscita in questo terzo quadrimestre 2020. Come scrive Dario Benetti nell’editoriale: “molti hanno paura della parola identità, ma se è così è perché o vogliono un uomo sradicato o  da manipolare, o vogliono imporre una identità fasulla”. Chi riflette seriamente sulla propria identità sa che è la condizione per aprirsi al mondo.

Robi Ronza, nella rubrica “Una cultura per vivere”,  intervista la giornalista siciliana Simona Bonfante sul tema, reso attuale dall’attuale pandemia, dello smart working, una nuova prospettiva che apre strade impensabili per le aree montane del nostro paese. L’esempio è quello del sito www.scelgoilsud dove si confrontano esperienze e idee per rendere praticabile la scelta di tornare a vivere in aree fino ad oggi destinate allo spopolamento.

La rubrica “Dalla Valtellina” inizia invece con l’esempio di una valle orobica valtellinese, la Val Tartano,  che, con molte iniziative nate dal basso, sta proponendo un nuovo modello di sviluppo invertendo il flusso demografico, con nuove famiglie che tornano in montagna a vivere tutto l’anno.

Alla valorizzazione dei beni architettonici e artistici della nostra provincia sono dedicati gli articoli di Guido Scaramellini, con fotografie di Gianfranco Scieghi. L’articolo ci introduce alle nuove scoperte di affreschi medievali a S.Martino di Aurogo in Val Bregaglia. Giulio Perotti, scrive sulle molte antiche  iscrizioni sacre sulle chiese del morbegnese, Alfonsina Pizzatti, sul recupero della cantina Riter nel nucleo antico dei Da Pendolasco a Poggiridenti e Dario Benetti intervista l’ispettrice della Soprintendenza ai beni architettonici Federica Bergamini sulle recenti demolizioni avvenute, purtroppo, nel centro storico di Polaggia, frazione di Berbenno di Valtellina. Ancora al costruire oggi in valle, sulle vere radici del Genius Loci, è dedicata ancora la riflessione dell’arch. Marco Cavallotti.

Gianluigi Garbellini tratta del 400° anniversario della Rivoluzione valtellinese, un evento drammatico che, nel 1620 portò all’uccisione di oltre 400 protestanti e ad un breve e contrastato periodo di indipendenza dal dominio grigione.

Stefano Zazzi continua invece ad aggiornarci sullo stato delle cose in vista delle Olimpiadi del 2026, tra luci ed ombre e molti progetti che, si spera coinvolgano tutta la provincia di Sondrio.

La rubrica “Eppur si muove”, come di consueto ci porta lontano. Giorgio Fornoni documenta la sua spedizione dalla sorgente alla foce del Rio delle Amazzoni, tra le tribù indios dei Waorani che hanno resistito, in poche decine, all’acculturazione forzata.

Infine il numero si chiude con la recensione dell’ultimo libro di Luca Mercalli, meteorologo noto per le sue apparizioni televisive. Anche lui ha scelto di “salire in montagna”, in questo caso per ragioni climatiche. La montagna sarà in futuro uno dei pochi luoghi in cui si potrà avere ancora una tollerabile qualità della vita.